La nuova moratoria per i mutui delle famiglie, valida per gli anni 2015-2017, è diventata operativa con la novità dell'estensione della sospensione anche ai crediti al consumo.
Dunque anche chi si trova in difficoltà con il finanziamento dell'auto o con quello degli elettrodomestici per casa potrà usufruire della misura varata il 31 marzo 2015 con un accordo tra l'Associazione Bancaria Italiana (Abi) e le principali associazioni dei consumatori.
I Requisiti necessari, iniziati a prendere in considerazione da inizio giugno, sono riconducibili a cessazione del posto di lavoro, morte, grave infortunio o nei casi di misure di sospensione del lavoro e/o di ammortizzatori sociali anche qualora il mutuatario abbia ritardi di pagamenti fino a 90 giorni.
Lo scopo della moratoria è di consentire ad interrompere per un massimo di 12 mesi il pagamento delle rate e, inoltre, riguarda la sola quota capitale dei prestiti ma non quella degli interessi che dovranno comunque essere pagati alla loro naturale scadenza.
Possono ora accedere alla moratoria anche i soggetti che hanno subito sospensioni o riduzioni dell'orario di lavoro dovute alla prolungata crisi economica e sono riaperti i termini anche per sospendere i finanziamenti per le famiglie che hanno già beneficiato di tale strumento negli anni passati. Il nuovo accordo è riservato a quanti non hanno i requisiti per rientrare nel Fondo di solidarietà, preferibile per chi ha gravi difficoltà economiche.
Dalla moratoria restano escluse le richieste dei titolari di mutui e finanziamenti che hanno accumulato un ritardo dei pagamenti oltre 90 giorni; che hanno già fruito di misure di sospensione per un periodo di 12 mesi o di agevolazioni pubbliche (nella forma di garanzia,
contributi in conto capitale o in conto interessi, provvista agevolata); che hanno sottoscritto contratti assistiti dalla cessione del quinto dello stipendio o della pensione e quelli strutturati con carta di credito revolving o come aperture di credito.
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