Vale la pena ricordare che nella nuova Legge di Stabilità è prevista l’estensione per tutto il 2016 dei bonus fiscali a favore di chi decide di ristrutturare il proprio immobile o di migliorarne la prestazione, e quindi la classe, energetica.
Si potrà detrarre (nell’arco di dieci anni) il 50% dei costi degli interventi di ristrutturazione e il 65% dei lavori che puntano all’efficienza energetica, vale a dire infissi, cappotti e altre migliorie.
La media dei costi indicata ha comunque i suoi massimi e minimi a secondo delle città prese in esame ed è dunque indispensabile che i preventivi siano il più accurati possibile per evitare brutte sorprese.
Attenzione
La detrazione spetta anche nel caso di interventi di restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia, riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie, che provvedano entro 18 mesi dalla data di termine dei lavori alla successiva alienazione o assegnazione dell'immobile (il termine - in precedenza di 6 mesi - è stato ampliato dalla legge di Stabilità per il 2015).
La detrazione spetta anche nel caso di interventi di restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia, riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie, che provvedano entro 18 mesi dalla data di termine dei lavori alla successiva alienazione o assegnazione dell'immobile (il termine - in precedenza di 6 mesi - è stato ampliato dalla legge di Stabilità per il 2015).
Per evitare fraintendimenti (e cattivi consigli da chi è interessato ad eseguire le ristutturazioni) è bene documentarsi.
Generalmente gli operatori del settore edile hanno una buona conoscenza delle normative ma è evidente che, trattandosi di soldi, è meglio andare alla fonte.
Qui di seguito le condizioni per le detrazioni fiscali sulle ristrutturazioni.
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